In equilibrio

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Il comportamento di ciascuno di questi oggetti si basa sul fatto che qualunque corpo in natura tende ad abbassare il proprio baricentro in presenza di gravità.

Se il corpo è libero di muoversi e il suo baricentro non si trova alla quota più bassa possibile, esso si metterà in moto, ma se, al contrario, il baricentro si trova già nel punto più basso, tale corpo rimarrà fermo in quella posizione.

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Quando il punto di appoggio si trova sotto al baricentro si parla di equilibrio instabile, poiché una minima perturbazione subita dal corpo lo porterebbe a modificare irrimediabilmente la propria posizione. Se il punto di appoggio si trova al di sopra del baricentro, si parla di equilibrio stabile poiché se si spostasse il corpo da quella posizione, la forza peso agirebbe come forza di richiamo riportando il corpo alla sua posizione iniziale. Esiste anche la possibilità di posizionare un corpo in equilibrio indifferente, nel caso in cui baricentro e punto di appoggio coincidano: in questo caso il corpo rimane nella posizione in cui lo si mette.

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Ernest, l’orsetto equilibrista simbolo della prima mostra

Gli oggetti qui esposti sono costruiti in modo tale da possedere un baricentro posto al di sotto del punto di appoggio così da disporsi in condizione di equilibrio stabile.

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